
Frasi celebri:
-Questa è la civiltà; hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.
-Cavaliere, nessuno vuole farla fesso.., non c’è bisogno.
-Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è... tra colleghi.
-Sono un minorenne anziano.
-Il lavoro: una vita sotto la dipendenza di un uomo qualunque.
-Il ricatto, qualche volta, serve.
-Questi modi sono interurbani.
-La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E va be’, ma nel tragitto che cosa succede?
-Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere.
-Chi non si arrangia è perduto.
-Ragazzi miei, non me ne vanno bene due.
-La notizia per ora è sottoufficiale; poi diventerà ufficiale.
-Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.
-La donna è immobile.

-Signora sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie.
-Chiedo l'annullamento del matrimonio alla Sacra Ruota, anzi per tutte le ruote.
-Io non faccio il cascamorto, se casco,casco morto per la fame.
-Io non rubo integro.D'altra parte in Italia chi e' che non integra?
-Adesso che siamo a Milano, andiamo a vedere il famoso Colosseo.
-Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta,da come riesce a vivere senza una lira.
-Caporali si nasce, non si diventa.
-Elena di Troia...Troia...Troia: questo nome non mi e' nuovo.
-Non mi guardi con quegli occhiacci...Lei con quegli occhi mi spoglia...Spogliatoio!
-Alla faccia di Cartagine e di tutti i Cartaginesi.
-Lei e' un cretino, s'informi.
-A p
roposito di politica,ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare?
-Credevo che mia moglie fosse una carogna, finche' non ho visto la sua.
-Non sono ancora cavaliere,ma non dispero.Checche'...
-Era un uomo cosi' antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
-Chiedo l'annullamento del matrimonio alla Sacra Ruota, anzi per tutte le ruote.
-Io non faccio il cascamorto, se casco,casco morto per la fame.
-Io non rubo integro.D'altra parte in Italia chi e' che non integra?
-Adesso che siamo a Milano, andiamo a vedere il famoso Colosseo.
-Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta,da come riesce a vivere senza una lira.
-Caporali si nasce, non si diventa.
-Elena di Troia...Troia...Troia: questo nome non mi e' nuovo.
-Non mi guardi con quegli occhiacci...Lei con quegli occhi mi spoglia...Spogliatoio!
-Alla faccia di Cartagine e di tutti i Cartaginesi.
-Lei e' un cretino, s'informi.
-A p
roposito di politica,ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare?-Credevo che mia moglie fosse una carogna, finche' non ho visto la sua.
-Non sono ancora cavaliere,ma non dispero.Checche'...
-Era un uomo cosi' antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
-E' la somma che fa il totale
-Io sono parte nopeo e parte napoletano
-Checche'
-Mi scompiscio dalle risate
-Ammesso e non concesso
-Lei non sa chi sono io
-A prescindere
-Ogni limite ha una pazienza
-Se ne vada!
-Non sono mica fiaschi che si abboffano
-I suoi modi sono interurbani
-Siccome sono democratico, comando io.
-In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene
-I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.
-L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.
-Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo.
-Lei puzza con la “p” maiuscola.
-Il coraggio ce l’ho… è la paura che mi frega.
-È’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.
-Devo andare a un funerale di un morto.
-Chi dice che i soldi non fanno la felicità, oltre ad essere antipatico, è pure fesso.
-Lei è un cretino, s’informi!
-Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge.
-Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari.
-Do ut des, ossia tu dai tre voti a me che io do un appalto a te.
-Parola d’onore d’ onorevole?
-Morto il barbiere, la barba s’allunga.
-Se ognuno pensasse agli incassi suoi!
-Ognuno fa la gamba secondo il suo passo.
-Ai postumi l’ardua sentenza!
-È la somma che fa il totale.
-Io sono parte nopeo e parte napoletano
-Checche'
-Mi scompiscio dalle risate
-Ammesso e non concesso
-Lei non sa chi sono io
-A prescindere
-Ogni limite ha una pazienza
-Se ne vada!
-Non sono mica fiaschi che si abboffano
-I suoi modi sono interurbani
-Siccome sono democratico, comando io.
-In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene
-I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.
-L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.
-Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo.
-Lei puzza con la “p” maiuscola.
-Il coraggio ce l’ho… è la paura che mi frega.
-È’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.
-Devo andare a un funerale di un morto.
-Chi dice che i soldi non fanno la felicità, oltre ad essere antipatico, è pure fesso.
-Lei è un cretino, s’informi!-Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge.
-Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari.
-Do ut des, ossia tu dai tre voti a me che io do un appalto a te.
-Parola d’onore d’ onorevole?
-Morto il barbiere, la barba s’allunga.
-Se ognuno pensasse agli incassi suoi!
-Ognuno fa la gamba secondo il suo passo.
-Ai postumi l’ardua sentenza!
-È la somma che fa il totale.
-Questa è la civiltà; hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.-Cavaliere, nessuno vuole farla fesso.., non c’è bisogno.
-Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è... tra colleghi.
-Sono un minorenne anziano.
-Il lavoro: una vita sotto la dipendenza di un uomo qualunque.
-Il ricatto, qualche volta, serve.
-Questi modi sono interurbani.
-La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E va be’, ma nel tragitto che cosa succede?
-Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere.
-Chi non si arrangia è perduto.
-Ragazzi miei, non me ne vanno bene due.
-La notizia per ora è sottoufficiale; poi diventerà ufficiale.
-Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.
-La donna è immobile.

-Non so leggere, ma intuisco.
-Io quando fingo, fingo sul serio.
-Quando mi vengono i cinque minuti puzzo... puzzo di carattere.
-Ricco si nasce non si diventa.
-Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue.
-Io vorrei sapere perché tante persone, con tutti i mestieri che ci stanno, si mettono a fare i ladri.
-Lei non è fesso? Eppure dalla faccia si direbbe di sì.
-Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
-In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima.
-Noblesse òblige: la nobiltà è obbligatoria.
-Le macchine.., le macchine... sarà, ma non ragionano.
-I ministri passano, gli uomini restano.
-Ho paura, quello è un deputato.
-E’ un affare? No, è un furto, garantisco io.
-Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?
-La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
-E’ un caso di forza maggiore o di forza minore?
-Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace.
-A me i gatti neri mi guardano in cagnesco.
-Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea!
-Hai un’idea? Tu? È mai possibile?
-Paese che vai, americani che trovi.
-Non sono brutto, mi arrangio.
-Elena di Troia… Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo.
-A volte, anche un cretino ha un idea.
- Lei è la sorella? E da quanto tempo?
- Giura su qualcosa di più sacro del tuo onore: la tua fame.
- " I soldi si fabbricano al Policlinico dello Stato. " (La banda degli onesti) - " A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: nè il caffè, nè il latte. " (Miseria e nobiltà)
- " Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini. " (Il turco napoletano)
- " Egizio, ti sei messo la corazza? Allora sei pronto? " Signori in corazza!(Totò contro Maciste)
- " Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente " (Signori si nasce)
- " Io non rubo, integro. D'altra parte in Italia chi è che non integra? " (Fifa e Arena)
- " Signora, lei vuol vedere il bollito, così davanti a tutti? E va bene, de gustibus non est sputazzendam. "(Totò, Vittorio e la dottoressa)
- " Ho un ottimo rimedio contro i mali di capo, i dolori capuani. "(Sua Eccellenza si fermò a mangiare)
- " Futurista, impressionista, realista? Veramente io sono socialdemocratico monarchico napoletano. "(Totò cerca casa)
- " Che ve ne fate della mia pelle? E' una pellaccia, un'imitazione... "(Totò sceicco)
- " Sprizzo salute da tutti i pori, sono uno sprizzatoio. "(Totò cerca pace)
- Io ho quel che ho rubato.
MISERIA E NOBILTA
- Cara nipote! Noi ti accoglieremo nel seno della nostra famiglia...e tu accoglici sul tuo!!! "
- " Egizi, abbiamo lance, spade, mortaretti, tricche tracchi e castagnole. E con queste armi spezzeremo le reni a Maciste e ai suoi compagni, a Rocco e ai suoi fratelli. Armatevi e partite! "
(Totò contro Maciste)
- " Sono un uomo della foresta, un forestiero.
(Totòtarzan)
- Un pò di rispetto, è un cadavere morto! " (Totò e Carolina)
- " Avete fatto caso che l'ultima domenica di Carnevale i cimiteri sono un mortorio? "
(Totò cerca pace)
- " La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
(Signori si nasce)
- Donne, non scappate davanti a me; chè, mi avete preso per uno spaventapassere? "
-Io quando fingo, fingo sul serio.
-Quando mi vengono i cinque minuti puzzo... puzzo di carattere.
-Ricco si nasce non si diventa.
-Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue.
-Io vorrei sapere perché tante persone, con tutti i mestieri che ci stanno, si mettono a fare i ladri.
-Lei non è fesso? Eppure dalla faccia si direbbe di sì.
-Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
-In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima.
-Noblesse òblige: la nobiltà è obbligatoria.
-Le macchine.., le macchine... sarà, ma non ragionano.
-I ministri passano, gli uomini restano.
-Ho paura, quello è un deputato.
-E’ un affare? No, è un furto, garantisco io.
-Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?
-La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
-E’ un caso di forza maggiore o di forza minore?
-Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace.
-A me i gatti neri mi guardano in cagnesco.
-Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea!
-Hai un’idea? Tu? È mai possibile?
-Paese che vai, americani che trovi.-Non sono brutto, mi arrangio.
-Elena di Troia… Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo.
-A volte, anche un cretino ha un idea.
- Lei è la sorella? E da quanto tempo?
- Giura su qualcosa di più sacro del tuo onore: la tua fame.
- " I soldi si fabbricano al Policlinico dello Stato. " (La banda degli onesti) - " A casa nostra, nel caffelatte non ci mettiamo niente: nè il caffè, nè il latte. " (Miseria e nobiltà)
- " Io sono turco, turco dalla testa ai piedi, ho persino gli occhi turchini. " (Il turco napoletano)
- " Egizio, ti sei messo la corazza? Allora sei pronto? " Signori in corazza!(Totò contro Maciste)
- " Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente " (Signori si nasce)
- " Io non rubo, integro. D'altra parte in Italia chi è che non integra? " (Fifa e Arena)- " Signora, lei vuol vedere il bollito, così davanti a tutti? E va bene, de gustibus non est sputazzendam. "(Totò, Vittorio e la dottoressa)
- " Ho un ottimo rimedio contro i mali di capo, i dolori capuani. "(Sua Eccellenza si fermò a mangiare)
- " Futurista, impressionista, realista? Veramente io sono socialdemocratico monarchico napoletano. "(Totò cerca casa)
- " Che ve ne fate della mia pelle? E' una pellaccia, un'imitazione... "(Totò sceicco)
- " Sprizzo salute da tutti i pori, sono uno sprizzatoio. "(Totò cerca pace)
- Io ho quel che ho rubato.
MISERIA E NOBILTA
- Cara nipote! Noi ti accoglieremo nel seno della nostra famiglia...e tu accoglici sul tuo!!! "
- " Egizi, abbiamo lance, spade, mortaretti, tricche tracchi e castagnole. E con queste armi spezzeremo le reni a Maciste e ai suoi compagni, a Rocco e ai suoi fratelli. Armatevi e partite! "
(Totò contro Maciste)
- " Sono un uomo della foresta, un forestiero.
(Totòtarzan)
- Un pò di rispetto, è un cadavere morto! " (Totò e Carolina)
- " Avete fatto caso che l'ultima domenica di Carnevale i cimiteri sono un mortorio? "
(Totò cerca pace)
- " La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
(Signori si nasce)
- Donne, non scappate davanti a me; chè, mi avete preso per uno spaventapassere? "






